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ANP Veneto

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Comunicato del Consiglio Regionale ANP Veneto

Padova, 30-08-2017

Al Dirigente USR per il Veneto Daniela Beltrame

Ai Dirigenti degli UAT del Veneto

Al Governatore del Veneto Luca Zaia

All’Assessore Elena Donazzan

Al Presidente Nazionale ANP

Ai Presidenti Regionali ANP

Ai Dirigenti Scolastici delle scuole del Veneto

Al sito regionale ANP

Agli Organi di Stampa

Oggetto: Comunicato del Consiglio Regionale ANP sugli incarichi ai dirigenti scolastici      per la reggenza degli Istituti scolastici del Veneto a.s. 2017/2018.

Il Consiglio Regionale dell’ANP del Veneto, nella riunione del 30-08-2017,

- visto il decreto del Direttore Generale dell’USR del Veneto prot. n. 13776 del 25-08-2017, relativo al conferimento degli incarichi di reggenza per l’anno scolastico 2017/2018,

1. Esprime grande preoccupazione per il fatto che oltre 200 Istituzioni scolastiche del Veneto (circa il 35% del totale) non avrà un dirigente titolare, ma un reggente.Ciò costringerà oltre 200 dirigenti scolastici a “sdoppiare” la loro attività su due istituti, in alcuni casi distanti tra loro diverse decine di kilometri, con evidenti gravi riflessi negativi sulla qualità del lavoro e sul buon funzionamento di entrambi gli Istituti Scolastici;

2. sottolinea che la situazione delle scuole è ulteriormente aggravata dalla contemporanea assegnazione di reggenza anche ai DSGA e dalla progressiva riduzione del personale amministrativo di segreteria;

3. stigmatizza con forza la prolungata inerzia e l’incapacità del decisore politico e del MIUR nel trovare soluzione all’ormai annoso problema delle reggenze, che sono di fatto una “conclamata patologia” del sistema Istruzione, permesso da un articolo “capestro” del Contratto di lavoro dei dirigenti scolastici e probabilmente indotto dai cospicui risparmi che lo stato consegue dal mancato incarico di un dirigente titolare;

4. denuncia ancora una volta la sordità del decisore politico rispetto all’avvio di un processo di perequazione retributiva dei Dirigenti scolastici che, pur avendo molte più responsabilità dei dirigenti ex 2^ fascia del MIUR, hanno retribuzioni medie enormemente inferiori (circa il 40% in meno), ribadendo la posizione assunta da ANP nazionale che non ci può essere valutazione senza perequazione;

5. ritiene che la ridotta disponibilità ad assumere reggenze, espressa volontariamente solo da circa 120 Dirigenti scolastici veneti (a fronte di 216 “posti vuoti”), rappresenti una significativa presa di posizione dei dirigenti stessi rispetto al forte incremento del carico lavorativo pur in mancanza di perequazione;

6. segnala che, pur comprendendo le difficoltà e l’obbligo dell’USR di “mettere” un Dirigente scolastico in ogni istituto, in molti casi è del tutto mancata la trasparenza nei criteri seguiti dagli Uffici provinciali per fare le proposte di incarico al Direttore dell’USR, fatto tanto più rilevante visto che circa un centinaio degli incarichi sono stati fatti d’ufficio, anche contro la volontà manifestata dagli stessi dirigenti incaricati;

7. puntualizza l’assurdità di voler comunque procedere alla valutazione dei dirigenti scolastici in queste condizioni assolutamente e vergognosamente disagiate e invita, quindi, tutti i dirigenti – in adesione all’azione di protesta di ANP – a non collaborare nelle attività di valutazione (limitandosi eventualmente a mettere a disposizione la documentazione richiesta) e, se nominati componenti dei nuclei di valutazione, a dimettersi da tale incarico non obbligatorio;

8. ricorda al Direttore dell’USR l’iniquità di un sistema che costringe i dirigenti scolastici, di fatto, ad utilizzare il mezzo proprio in assenza di qualsivoglia rimborso per raggiungere sedi spesso lontane e/o disagiate, con grosso dispendio di tempo negli spostamenti e conseguente ulteriore carico di stress lavorativo;

9. ricorda ulteriormente al medesimo Direttore dell’USR che i dirigenti scolastici faranno, nel limite del possibile, il proprio dovere (come sempre), ma che “ad impossibilia nemo tenetur”;

10. auspica che un numero sempre maggiore di dirigenti scolastici aderisca alle azioni di protesta indette da ANP e che dal nostro prossimo congresso nazionale emerga una chiara linea di irriducibile fermezza nella rivendicazione dei diritti lavorativi e retributivi dei dirigenti scolastici.

Per Il Consiglio Regionale ANP Veneto

Il Presidente Lorenzo Gaggino

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Manifestazione del 25 Maggio a Roma - Incontro col Ministro

Più di 100 Dirigesti scolastici del Veneto si sono uniti ai colleghi provenienti da tutte le regioni italiane per la riuscita manifestazione organizzata a Roma dall'ANP, il più rappresentativo sindacato della categoria.
Al successo della manifestazione ha contribuito anche la partecipazione di molti Dirigenti non iscritti al sindacato, espressione del profondo malessere della categoria.
Tra i manifestanti è unanime il sostegno alla prosecuzione dello stato di agitazione e delle azioni di protesta, con una forte richiesta di unità della categoria.

Alla manifestazione principale, nei pressi del Ministero dell'istruzione, si è affiancata quella davanti a Montecitorio, dove i manifestanti hanno incontrato Eleonora Cimbro (mdp), Simonetta Rubinato (pd), Giancarlo Giorgetti (lega) e Gessica Rostellato (pd).
Una delegazione composta dal Presidente nazionale, Giorgio Rembado; dai Presidenti Provinciali del Piemonte, Mario Perrini; della Lombardia, Massimo Spinelli; dell'Emilia Romagna, Lamberto Montanari; della Toscana, Alessandro Artini; del Lazio, Mario Rusconi; della Campani, Francesco De Rosa, della Sicilia, Maurizio Franzò; della Sardegna; Annamaria Maullu e dal Presidente Regionale del Veneto, Lorenzo Gaggino, ha incontrato la Ministra Fedeli. A seguito dell'incontro, la Ministra ha convocato un primo tavolo di confronto per la sera stessa al Miur, tra i sindacati rappresentativi della categoria e l'ufficio di Gabinetto.
Le ragioni della protesta, che hanno spinto l'ANP a dichiarare lo stato di agitazione quasi due mesi fa, si possono riassumere nella rivendicazione del diritto a un'equa retribuzione, equiparata a quella degli altri dirigenti delle amministrazioni pubbliche, maggiori ed adeguati strumenti per poter far fronte alle crescenti responsabilità, la necessità di mettere fine a continue richieste burocratiche, spesso inutili, ripetute e ridondanti che piovono sulle scuole affaticando le decimate segreterie scolastiche e togliendo spazio ed energia al lavoro dei dirigenti.
Un approfondimento della situazione è presente nel documento politico pubblicato sul sito nazionale di ANP: http://www.anp.it/filemanager/download/documenti/2017/anp_documentopolitico25maggio2017.pdf
 

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Manifestazione del 25 Maggio a Roma

 Il 25 Maggio giornata di protesta.

tutti a Roma a Manifestare

 A SEGUITO DELLO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI, PROCLAMATO DALL'ANP, PARTECIPIAMO COMPATTI ALLA MANIFESTAZIONE ROMANA DEL 25 MAGGIO  DIMOSTRIAMO LA NOSTRA RABBIA , IL DISAGIO E L’UMILIAZIONE CHE GIORNALMENTE VIVIAMO.

“ BASTA DARE SENZA RICEVERE “

PER COLORO CHE NON AVESSERO DATO L'ADESIONE AI PRESIDENTI PROVINCIALI ANP SEZIONE PROVINCIALE/REGIONALE PROVVEDERA' A RIMBORSARE IL BIGLIETTO FERROVIARIO E IL PRANZO DI LAVORO AL TERMINE DELLA MANIFESTAZIONE.

TUTTI I COLLEGHI PARTECIPANTI SONO INVITATI A COMUNICARE ALL'U.S.R. UN GIORNO DI FERIE, COSA CHE SAREBBE OPPORTUNO FACESSERO ANCHE COLORO CHE SARANNO NELL'IMPOSSIBILITA' DI PARTECIPARE.

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